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Durante il Convegno
E3, realizzato recentemente a Roma, Korazym.org ha intervistato
Alessandro Musumeci, Direttore Generale MIUR per i Servizi Informatici
e Telematici, che ci ha aggiornato sugli sviluppi del mondo virtuale
nelle scuole. |
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Il
Convegno E3, concluso con un ampio e riconosciuto successo da
parte di tutti i Paesi partecipanti, ha presentato il mondo
dell'Education in Italia come vivace e ricco di progetti
relativi all'Innovazione Tecnologica. Quali sono i risultati più
salienti che sono emersi dal Convegno? Quale contributo intende
dare il Miur, di concerto con il MIT (Ministero Innovazione
Tecnologica), per l'elaborazione delle linee strategiche per l'Education
e l'E-government in campo europeo?
“L’obiettivo principale di E³ (European
Education and E-Government), che era quello di favorire la creazione
di una rete di conoscenze, esperienze e buone pratiche a livello
europeo nelle scuole e nelle università è stato pienamente raggiunto;
nel corso dei tre giorni del convegno, che si è svolto nella storica
Villa Mondragone, alle porte di Roma, si sono tenute oltre 60
sessioni di presentazione di esperienze concrete, di fronte a
300 esperti del settore, provenienti da oltre 30 paesi europei.
L’obiettivo che ci proponiamo è quello di rendere stabile questo
forum di esperienza, allargandolo ulteriormente a coloro che non
hanno potuto partecipare a questa prima edizione (ma che hanno
potuto seguire la diretta su Internet di tutte le sezioni, che
ha avuto migliaia di accessi), ponendo le premesse per una Agenzia
Europea dedicata a questo settore, considerato vitale per il futuro
dell’Europa allargata. Nel prossimo periodo la proposta di tale
Agenzia, dedicata allo sviluppo della formazione tramite tecniche
di E-learning, non solo nel settore dell’istruzione, ma anche
a quello delle Pubbliche Amministrazioni Europee ed in generale
a quello di tutte le strutture formative continentali, verrà presentata
al Consiglio dei Ministri dell’Istruzione, insieme alla altre
proposte emerse da E³, come ad esempio il finanziamento delle
reti a larga banda delle scuole europee, tramite finanziamenti
della Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Il contributo
del MIUR in questa rapida crescita (non solo con la collaborazione
del Ministero dell’Innovazione e delle Tecnologie, ma anche lavorando
insieme al Ministero delle Comunicazioni e alle altre Pubbliche
Amministrazioni) si concretizza in una revisione delle linee strategiche
del piano di E-Government, sulla base delle esperienze concrete
nel settore dell’Education (ad esempio il recente corso di formazione
per 200.000 docenti tramite tecniche di E-learning, la direttiva
Moratti-Stanca sulle Università a distanza, la diffusione di 300.000
userid di posta elettronica nel mondo dell’istruzione) che cambiano
in modo radicale il modo di fare informatica pubblica e di conseguenza
forniscono i primi riscontri al complesso piano di E-Government
a livello europeo”.
L'Innovazione Tecnologica di questi ultimi anni ha intaccato
alcune strutture considerate fondamentali in un impianto tradizionale
di scuola. Il libro di carta stampata viene considerato statico
e lineare dalle nuove generazioni, sempre più immerse in un mondo
basato sulle immagini in movimento ed interattivo. Secondo l'americano
Fred Lerner, il libro deve essere considerato altrettanto indispensabile
quanto l'approvigionamento idrico, i trasporti pubblici o la sicurezza.
Il Miur come intende rispondere a questa sfida? Ci sono delle
strutture idonee nelle scuole per passare dal libro al "videolibro"
e dalla lezione ex-cathedra alla ricerca e all'analisi delle informazioni
on line? Quale spazio il Miur intende dare, attraverso i finanziamenti
previsti, alla produzione e alla distribuzione del "content"
rispetto al sostegno del wireless e delle fibre ottiche?
“Il libro scolastico sta cambiando rapidamente la sua tradizionale
funzione, sulla spinta delle nuove tecnologie; da unica fonte
di sapere, esso sta passando rapidamente a guida per orientarsi
in un mondo sempre più complesso dove e’ possibile attingere saperi
e informazioni dal vastissimo mondo di Internet e da una serie
di risorse multimediali (ad esempio i recenti canali televisivi
Explora o Divertinglese trasmessi da Rai Educational nelle scuole)
che vengono usate con sempre maggiore frequenza nelle scuole del
nostro paese. Accanto alla diffusione, per ora sperimentale di
E-book nelle scuole, favorita anche dalla presenza di reti wireless
e dal cablaggio di oltre metà delle scuole italiane con accesso
Internet a larga banda, prosegue l’utilizzo di libri nelle scuole
di ogni ordine e grado, ma con una caratterizzazione più di guida
sempre più agile e leggera per un mondo che sta rapidamente cambiando,
che come unica fonte di conoscenze. In questo modo anche gli zainetti
degli alunni italiani diventeranno più leggeri, a tutto vantaggio
delle spine dorsali dei nostri giovani!”
Ne consegue anche una ridefinizione del ruolo del docente?
“Nell’era di Internet il ruolo del docente cambia completamente;
le nuove tecnologie gli impongono sempre più di fare da guida
per i propri alunni in un mondo sempre più complesso, dove molteplici
sono le fonti di sapere. Il docente diventa in questo modo un
“esploratore” del mondo Internet, in grado di connettere fra di
loro discipline diverse, per offrire agli alunni percorsi di apprendimento
adeguati, utilizzando tutte le risorse disponibili. La competenza
informatica di tali docenti deve essere quindi non specialistica
nel campo dell’informatica, ma essenzialmente applicativa, in
grado cioè di reperire sulla Rete le conoscenze necessarie per
i propri studenti. E questo è proprio il risultato che stanno
conseguendo i corsisti iscritti a ForTIC (circa 200.000) la cui
maggioranza sta completando il percorso A, che permette anche
la certificazione europea ECDL; riteniamo che essi, che hanno
mostrato le motivazioni necessarie per seguire tale impegnativo
percorso formativo, possano essere i pionieri di tale nuovo modo
di insegnare, certamente più adeguato alle aspettative dei nostri
giovani. A breve il corso A verrà esteso ad una ulteriore “tranche”
di docenti delle scuole elementari, le prime interessate dalla
Riforma della scuola, per consentire a tutti i docenti di tale
settore l’erogazione di una didattica innovativa, utilizzando
in modo intelligente il computer. Verranno anche erogate ulteriori
edizioni dei corsi C, che consentono la creazione di figure specialistiche,
in grado di gestire le complesse reti scolastiche, in quanto sempre
più l’infrastruttura delle scuole (recentemente potenziata anche
con l’introduzione della larga banda in oltre la metà delle Istituzioni
principali italiane) richiede competenze specialistiche nel campo
delle reti, della sicurezza e della configurazione delle stazioni
di lavoro. Proprio per effetto del ForTIC il nostro paese ha fatto
un grande balzo in avanti, nell’ultimo anno, in termini di formazione
e di certificazione della competenza tecnologica dei docenti,
rispetto ad altri paesi europei che non hanno attivato piani formativi
così ambiziosi; questo e’ emerso con chiarezza nel corso del Convegno
E³, dove e’ stato possibile comparare la situazione italiana con
quella di altri paesi del nostro continente. Nel settore della
formazione informatica dei docenti ormai siamo ai primi posti
nell’ambito europeo”.
Si è appena conclusa la gara per la gestione del Sistema Informatico
del Miur che prevede un cambio di gestore. Il Ministro ha indicato
la necessità di una riprogettazione del Sistema con nuove funzioni
a supporto dei diversi livelli decisionali e dell'autonomia degli
istituti. Può indicarci più in dettaglio cosa intende realizzare
il Miur in termini di operazioni amministrative con le famiglie,
organizzazione della didattica, gestione della comunità scolastica
virtuale, scambio di dati con enti locali, operazioni on line
con gli studenti, gestione dell'offerta formativa?
“L’avvio della riprogettazione del nuovo sistema informativo del
Ministero, avvenuto il 1º ottobre scorso, è il “calcio di inizio”
di un complesso processo di rinnovamento della macchina amministrativa
e organizzativa delle scuole; si tratta di realizzare un complesso
sistema di pianificazione, che offra al tempo stesso alle scuole
più autonomia e più servizi alle famiglie. Il nuovo sistema sarà
completamente in ambiente Internet, con la possibilità di accedervi
sia da casa, per le famiglie che potranno in tal modo iscrivere
i figli a scuola o pagare le tasse scolastiche, che da scuola,
semplificando in tal modo la maggior parte delle complesse operazioni
amministrative. Anche gli uffici del Ministero potranno avere
accesso a tale innovativo sistema per pianificare in modo più
efficace la mobilità dei docenti, l’avvio dell’anno scolastico
e la ripartizione dei fondi. Una importante novità sarà costituita
dalla possibilità di accedere alle informazioni del sistema da
parte degli enti locali (Comuni, Province e Regioni), per dare
piena attuazione alle autonomie locali e al tempo stesso per integrare
il sistema informativo scolastico con i sistemi informativi locali,
al fine di poter pianificare con tempestività problematiche come
il trasporto scolastico e i servizi di mensa e di pulizia delle
scuole. Ma la novità più importante sarà la possibilità per il
docente di accedere all’insieme di informazioni che lo riguardano
e che interessano la sua didattica e le comunicazioni con i propri
alunni (e con le loro famiglie); verranno realizzate infatti apposite
funzioni che non solo consentiranno, come già avviene ora l’accesso
sicuro ad una casella di posta elettronica, ma consentiranno anche
di facilitare le comunicazioni docente-famiglia, di attivare funzionalità
di acquisto on-line di materiale didattico (ad esempio computer
portatili per i docenti), di consentire la fruizione on-line di
corsi di learning, di attivare il prestito di libri delle biblioteche
comunali, provinciali, regionali o nazionali, e di consultare
in modo interattivo la normativa esistente. Sarà anche possibile
ricevere su posta elettronica il cedolino del proprio stipendio
nonché conoscere la propria situazione previdenziale o di graduatoria”.
Le scuole in Rete sono sempre più una realtà sia in termini
"individuali" (semplice collegamento per navigazione
e sito web dell'istituzione scolastica) che di cluster (gruppi
di scuole che lavorano su tematiche comuni). Quali sono le esperienze
di maggior rilievo che sono emerse in questi ultimi anni?
“Se volessimo rappresentare la scuola, potremmo ricorrere alla
metafora seguente:
"Immaginate di essere un arbitro, allenatore, giocatore o
spettatore di una singolare partita di calcio: il campo ha forma
circolare: le porte sono più di due e sono sparse disordinatamente
lungo i bordi del campo; i partecipanti possono entrare e uscire
dal campo a piacere: possono dire:"ho fatto goal" per
quanto vogliono, in ogni momento e per quante volte vogliono;
tutta la partita si svolge su un terreno inclinato e viene giocata
come se avesse senso." [Weick, 1988]
Se sostituiamo dirigente scolastico ad arbitro, professore ad
allenatore e studente a giocatore, abbiamo la rappresentazione
dell'"organizzazione scolastica". Ovviamente la scuola
non è paragonabile al caos, ma ad un AGORA' in cui le diverse
componenti hanno un ruolo da giocare. La scuola è paragonabile
ad una società di servizi dove il lavoro per team dovrebbe essere
la regola organizzativa di base. In questo senso la tecnologia
è un supporto all'interno e verso l'esterno.
Le esperienze che sono emerse nel corso degli anni '90 e nei primi
anni di questo secolo, evidenziano un impegno sia verso l'interno
(Multilab,PSTD) che verso l'esterno come nel caso della rete dSchola
in Piemonte o delle ENIS a livello internazionale. Si possono
pertanto definire tre livelli di Rete:
1.interna, 2.territoriale, 3.internazionale.
Il terzo livello vede un impegno diretto del Miur e in questo
senso occorre considerare dei criteri per l'individuazione delle
scuole sulla base del soddisfacimento dei primi due tipi di rete.
Allo stato attuale nella Rete delle 500 Enis europee sono presenti
27 scuole italiane, scelte sulla base della pregressa positiva
esperienza del Multilab. Abbiamo aperto la nuova selezione attraverso
un questionario di rilevazione tecnologica rivolto a tutte le
scuole italiane. Dall'estrazione delle scuole con le migliori
attrezzature, opereremo un'analisi sull'utilizzo didattico in
rete dell'infrastruttura. A queste scuole affidiamo il compito
di "PILOTA", guide di riferimento per le altre scuole
che sono invitate a confrontarsi in una realtà sempre più di RETE”.
Nella foto: Alessandro Musumeci -
Direttore Generale MIUR per i Servizi Informatici e Telematici. |
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