Le novità del mondo virtuale nelle scuole: a colloquio con Alessandro Musumeci

di Mario Boninsegni/ 12/12/2003
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  Durante il Convegno E3, realizzato recentemente a Roma, Korazym.org ha intervistato Alessandro Musumeci, Direttore Generale MIUR per i Servizi Informatici e Telematici, che ci ha aggiornato sugli sviluppi del mondo virtuale nelle scuole.  

  Il Convegno E3, concluso con un ampio e riconosciuto successo da parte di tutti i Paesi partecipanti, ha presentato il mondo dell'Education in Italia come vivace e ricco di progetti relativi all'Innovazione Tecnologica. Quali sono i risultati più salienti che sono emersi dal Convegno? Quale contributo intende dare il Miur, di concerto con il MIT (Ministero Innovazione Tecnologica), per l'elaborazione delle linee strategiche per l'Education e l'E-government in campo europeo?

L’obiettivo principale di E³ (European Education and E-Government), che era quello di favorire la creazione di una rete di conoscenze, esperienze e buone pratiche a livello europeo nelle scuole e nelle università è stato pienamente raggiunto; nel corso dei tre giorni del convegno, che si è svolto nella storica Villa Mondragone, alle porte di Roma, si sono tenute oltre 60 sessioni di presentazione di esperienze concrete, di fronte a 300 esperti del settore, provenienti da oltre 30 paesi europei. L’obiettivo che ci proponiamo è quello di rendere stabile questo forum di esperienza, allargandolo ulteriormente a coloro che non hanno potuto partecipare a questa prima edizione (ma che hanno potuto seguire la diretta su Internet di tutte le sezioni, che ha avuto migliaia di accessi), ponendo le premesse per una Agenzia Europea dedicata a questo settore, considerato vitale per il futuro dell’Europa allargata. Nel prossimo periodo la proposta di tale Agenzia, dedicata allo sviluppo della formazione tramite tecniche di E-learning, non solo nel settore dell’istruzione, ma anche a quello delle Pubbliche Amministrazioni Europee ed in generale a quello di tutte le strutture formative continentali, verrà presentata al Consiglio dei Ministri dell’Istruzione, insieme alla altre proposte emerse da E³, come ad esempio il finanziamento delle reti a larga banda delle scuole europee, tramite finanziamenti della Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Il contributo del MIUR in questa rapida crescita (non solo con la collaborazione del Ministero dell’Innovazione e delle Tecnologie, ma anche lavorando insieme al Ministero delle Comunicazioni e alle altre Pubbliche Amministrazioni) si concretizza in una revisione delle linee strategiche del piano di E-Government, sulla base delle esperienze concrete nel settore dell’Education (ad esempio il recente corso di formazione per 200.000 docenti tramite tecniche di E-learning, la direttiva Moratti-Stanca sulle Università a distanza, la diffusione di 300.000 userid di posta elettronica nel mondo dell’istruzione) che cambiano in modo radicale il modo di fare informatica pubblica e di conseguenza forniscono i primi riscontri al complesso piano di E-Government a livello europeo”.

L'Innovazione Tecnologica di questi ultimi anni ha intaccato alcune strutture considerate fondamentali in un impianto tradizionale di scuola. Il libro di carta stampata viene considerato statico e lineare dalle nuove generazioni, sempre più immerse in un mondo basato sulle immagini in movimento ed interattivo. Secondo l'americano Fred Lerner, il libro deve essere considerato altrettanto indispensabile quanto l'approvigionamento idrico, i trasporti pubblici o la sicurezza. Il Miur come intende rispondere a questa sfida? Ci sono delle strutture idonee nelle scuole per passare dal libro al "videolibro" e dalla lezione ex-cathedra alla ricerca e all'analisi delle informazioni on line? Quale spazio il Miur intende dare, attraverso i finanziamenti previsti, alla produzione e alla distribuzione del "content" rispetto al sostegno del wireless e delle fibre ottiche?

“Il libro scolastico sta cambiando rapidamente la sua tradizionale funzione, sulla spinta delle nuove tecnologie; da unica fonte di sapere, esso sta passando rapidamente a guida per orientarsi in un mondo sempre più complesso dove e’ possibile attingere saperi e informazioni dal vastissimo mondo di Internet e da una serie di risorse multimediali (ad esempio i recenti canali televisivi Explora o Divertinglese trasmessi da Rai Educational nelle scuole) che vengono usate con sempre maggiore frequenza nelle scuole del nostro paese. Accanto alla diffusione, per ora sperimentale di E-book nelle scuole, favorita anche dalla presenza di reti wireless e dal cablaggio di oltre metà delle scuole italiane con accesso Internet a larga banda, prosegue l’utilizzo di libri nelle scuole di ogni ordine e grado, ma con una caratterizzazione più di guida sempre più agile e leggera per un mondo che sta rapidamente cambiando, che come unica fonte di conoscenze. In questo modo anche gli zainetti degli alunni italiani diventeranno più leggeri, a tutto vantaggio delle spine dorsali dei nostri giovani!”

Ne consegue anche una ridefinizione del ruolo del docente?

“Nell’era di Internet il ruolo del docente cambia completamente; le nuove tecnologie gli impongono sempre più di fare da guida per i propri alunni in un mondo sempre più complesso, dove molteplici sono le fonti di sapere. Il docente diventa in questo modo un “esploratore” del mondo Internet, in grado di connettere fra di loro discipline diverse, per offrire agli alunni percorsi di apprendimento adeguati, utilizzando tutte le risorse disponibili. La competenza informatica di tali docenti deve essere quindi non specialistica nel campo dell’informatica, ma essenzialmente applicativa, in grado cioè di reperire sulla Rete le conoscenze necessarie per i propri studenti. E questo è proprio il risultato che stanno conseguendo i corsisti iscritti a ForTIC (circa 200.000) la cui maggioranza sta completando il percorso A, che permette anche la certificazione europea ECDL; riteniamo che essi, che hanno mostrato le motivazioni necessarie per seguire tale impegnativo percorso formativo, possano essere i pionieri di tale nuovo modo di insegnare, certamente più adeguato alle aspettative dei nostri giovani. A breve il corso A verrà esteso ad una ulteriore “tranche” di docenti delle scuole elementari, le prime interessate dalla Riforma della scuola, per consentire a tutti i docenti di tale settore l’erogazione di una didattica innovativa, utilizzando in modo intelligente il computer. Verranno anche erogate ulteriori edizioni dei corsi C, che consentono la creazione di figure specialistiche, in grado di gestire le complesse reti scolastiche, in quanto sempre più l’infrastruttura delle scuole (recentemente potenziata anche con l’introduzione della larga banda in oltre la metà delle Istituzioni principali italiane) richiede competenze specialistiche nel campo delle reti, della sicurezza e della configurazione delle stazioni di lavoro. Proprio per effetto del ForTIC il nostro paese ha fatto un grande balzo in avanti, nell’ultimo anno, in termini di formazione e di certificazione della competenza tecnologica dei docenti, rispetto ad altri paesi europei che non hanno attivato piani formativi così ambiziosi; questo e’ emerso con chiarezza nel corso del Convegno E³, dove e’ stato possibile comparare la situazione italiana con quella di altri paesi del nostro continente. Nel settore della formazione informatica dei docenti ormai siamo ai primi posti nell’ambito europeo”.

Si è appena conclusa la gara per la gestione del Sistema Informatico del Miur che prevede un cambio di gestore. Il Ministro ha indicato la necessità di una riprogettazione del Sistema con nuove funzioni a supporto dei diversi livelli decisionali e dell'autonomia degli istituti. Può indicarci più in dettaglio cosa intende realizzare il Miur in termini di operazioni amministrative con le famiglie, organizzazione della didattica, gestione della comunità scolastica virtuale, scambio di dati con enti locali, operazioni on line con gli studenti, gestione dell'offerta formativa?

“L’avvio della riprogettazione del nuovo sistema informativo del Ministero, avvenuto il 1º ottobre scorso, è il “calcio di inizio” di un complesso processo di rinnovamento della macchina amministrativa e organizzativa delle scuole; si tratta di realizzare un complesso sistema di pianificazione, che offra al tempo stesso alle scuole più autonomia e più servizi alle famiglie. Il nuovo sistema sarà completamente in ambiente Internet, con la possibilità di accedervi sia da casa, per le famiglie che potranno in tal modo iscrivere i figli a scuola o pagare le tasse scolastiche, che da scuola, semplificando in tal modo la maggior parte delle complesse operazioni amministrative. Anche gli uffici del Ministero potranno avere accesso a tale innovativo sistema per pianificare in modo più efficace la mobilità dei docenti, l’avvio dell’anno scolastico e la ripartizione dei fondi. Una importante novità sarà costituita dalla possibilità di accedere alle informazioni del sistema da parte degli enti locali (Comuni, Province e Regioni), per dare piena attuazione alle autonomie locali e al tempo stesso per integrare il sistema informativo scolastico con i sistemi informativi locali, al fine di poter pianificare con tempestività problematiche come il trasporto scolastico e i servizi di mensa e di pulizia delle scuole. Ma la novità più importante sarà la possibilità per il docente di accedere all’insieme di informazioni che lo riguardano e che interessano la sua didattica e le comunicazioni con i propri alunni (e con le loro famiglie); verranno realizzate infatti apposite funzioni che non solo consentiranno, come già avviene ora l’accesso sicuro ad una casella di posta elettronica, ma consentiranno anche di facilitare le comunicazioni docente-famiglia, di attivare funzionalità di acquisto on-line di materiale didattico (ad esempio computer portatili per i docenti), di consentire la fruizione on-line di corsi di learning, di attivare il prestito di libri delle biblioteche comunali, provinciali, regionali o nazionali, e di consultare in modo interattivo la normativa esistente. Sarà anche possibile ricevere su posta elettronica il cedolino del proprio stipendio nonché conoscere la propria situazione previdenziale o di graduatoria”.

Le scuole in Rete sono sempre più una realtà sia in termini "individuali" (semplice collegamento per navigazione e sito web dell'istituzione scolastica) che di cluster (gruppi di scuole che lavorano su tematiche comuni). Quali sono le esperienze di maggior rilievo che sono emerse in questi ultimi anni?

“Se volessimo rappresentare la scuola, potremmo ricorrere alla metafora seguente:
"Immaginate di essere un arbitro, allenatore, giocatore o spettatore di una singolare partita di calcio: il campo ha forma circolare: le porte sono più di due e sono sparse disordinatamente lungo i bordi del campo; i partecipanti possono entrare e uscire dal campo a piacere: possono dire:"ho fatto goal" per quanto vogliono, in ogni momento e per quante volte vogliono; tutta la partita si svolge su un terreno inclinato e viene giocata come se avesse senso." [Weick, 1988]
Se sostituiamo dirigente scolastico ad arbitro, professore ad allenatore e studente a giocatore, abbiamo la rappresentazione dell'"organizzazione scolastica". Ovviamente la scuola non è paragonabile al caos, ma ad un AGORA' in cui le diverse componenti hanno un ruolo da giocare. La scuola è paragonabile ad una società di servizi dove il lavoro per team dovrebbe essere la regola organizzativa di base. In questo senso la tecnologia è un supporto all'interno e verso l'esterno.
Le esperienze che sono emerse nel corso degli anni '90 e nei primi anni di questo secolo, evidenziano un impegno sia verso l'interno (Multilab,PSTD) che verso l'esterno come nel caso della rete dSchola in Piemonte o delle ENIS a livello internazionale. Si possono pertanto definire tre livelli di Rete:
1.interna, 2.territoriale, 3.internazionale.
Il terzo livello vede un impegno diretto del Miur e in questo senso occorre considerare dei criteri per l'individuazione delle scuole sulla base del soddisfacimento dei primi due tipi di rete. Allo stato attuale nella Rete delle 500 Enis europee sono presenti 27 scuole italiane, scelte sulla base della pregressa positiva esperienza del Multilab. Abbiamo aperto la nuova selezione attraverso un questionario di rilevazione tecnologica rivolto a tutte le scuole italiane. Dall'estrazione delle scuole con le migliori attrezzature, opereremo un'analisi sull'utilizzo didattico in rete dell'infrastruttura. A queste scuole affidiamo il compito di "PILOTA", guide di riferimento per le altre scuole che sono invitate a confrontarsi in una realtà sempre più di RETE”.


Nella foto: Alessandro Musumeci -
Direttore Generale MIUR per i Servizi Informatici e Telematici.