Schiavitù:
comprate e vendute
Ha
13 anni, si chiama A.,da troppo tempo vive in un Istituto in un Polonia,
cacciata da madre e padre.Fugge,incontra dei giovani di altra nazionalità che
la portano in Germania, promettendole un lavoro in un bar, poi Olanda. Lavorerà
nelle vetrine olandesi, non in un bar, e saprà solo tempo dopo che è stata
venduta e comprata.
In
Olanda rimane a “lavorare” per due o tre anni. A 17 anni è in cinta e
cercano di farla abortire in un luogo sporco e privo di igiene.Riesce a scappare
ed a tornare a partorire nel suo Paese, in una casa da sola,ma il padre la
picchia di continuo,la rimanda in Istituto, scappa di nuovo,viene “ripresa”,continua
il “lavoro” in strada.
La
riportano in Germania.Riesce a scappare e viene ripresa a Venezia.Con l’aiuto
di un’amica riesce a scappare ancora in
Italia clandestinamente, senza sapere l’Italiano, ma anche qui la
“catturano” , la rimettono sulla strada, la picchiano, la minacciano, la
drogano.“Scappare perché se ti comprano non ti lasciano mai e ti controllano
in ogni cosa che fai”.E’ controllata anche se va in bagno, nei cosmetici che
usa, se ingrassa deve rimanere senza mangiare anche cinque giorni,deve assumere
pasticche, hascish, cocaina,alcoolici..E’ un investimento che rende moltissimi
soldi e deve essere sempre appetibile per i “clienti”. Se il suo
“proprietario” invita a casa 5 amici li deve soddisfare tutti.
Se
i Protettori-padroni vengono arrestati, dopo pochi giorni sono scarcerati, lei
dice che la corruzione è dilagante.Le minacce di botte o anche di morte in caso
di denuncia o di fuga sono frequenti.Cita una diciannovenne bulgara fuggita e
ricatturata da due albanesi, sgozzata e gettata dalla finestra.
Il
Volontariato e le Assistenti sociali la tolgono dalla strada a Roma, la
sistemano in una Casa d’accoglienza, ma abbastanza in libertà.
Viene
catturata da un italiano, poi venduta a un Rumeno, poi venduta a un Albanese. La
prigionia è assoluta, si chiama schiavitù: tutto il ricavato del “lavoro”
va allo schiavista, che provvede alla casa, al cibo, alle sigarette, ai
cosmetici, alle cure: salvaguarda il “capitale” per i suoi interessi.Ma alla
minima disobbedienza la picchia ferocemente con un lungo staffile rosso.
Finalmente
trova una Casa di pronta accoglienza della Comunità e viene inviata,
completamente anonima, in una Casa Famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII
. Regolare con la legge è nascosta ancora oggi:ha molta paura di incontrare uno
schiavista da qualche parte: potrebbe essere la sua morte.
A
queste si aggiungono coloro , non calcolabili, che si prostituiscono negli
appartamenti.
Nessuna
donna sceglie di propria iniziativa o per proprio piacere la via della
prostituzione,c’è sempre qualcuno che la costringe.
Nessuna
donna è sola sulla strada, ma tutte sono controllate da un’organizzazione
nella intera loro vita “lavorativa”.Cioè fino a quando restano vive.
Il
traffico di Donne in Italia,e in particolare di minorenni, coinvolge, oltre
all’Italia, una quantità sconosciuta di Paesi come: Nigeria,
Romania, Cina, Russia, Ucraina,
Moldavia, Albania, Polonia, Brasile, Bulgaria, Camerum, Fed.
Jugoslava, Lettonia, Mongolia, Senegal, e Ungheria.
E’ giusto che la Polizia
persegua chi pratica la pedopornografia in Internet,ma ci meraviglia che non
venga perseguito allo stesso modo colui che
pratica il commercio disumano della pedofilia in decine di migliaia di
casi ogni notte nelle strade italiane, una vera vergogna incivile e medievale.
Ci meraviglia che non si sappia
che il 70 % dei “Clienti”delle Prostitute è sposato con figli,ma riesca a
far ciò nella più completa clandestinità e copertura e sfuggendo nella
pressochè totalità dei casi alle maglie della Legge.
Il controllo di questo indecente
mercato è affidato alla Mafia, alle Organizzazioni di narcotrafficanti e di
armi.
La Mafia introita 50 miliardi di
Euro ogni anno per traffici illeciti, fra cui prostituzione, droga,traffico d’armi,
pizzo, omicidi…..
Il Contratto di tutti i
pensionati Italiani viene a costare allo Stato un miliardo di Euro ogni
anno.
Il segretario
generale del Consiglio d'Europa, Terry Davis,richiamando
decine di Paesi,fra cui l’Italia, all’ottemperanza del dettato europeo,sostiene:
"le autorita' - propone il Consiglio d'Europa - devono fare in modo
di scoraggiare concretamente la richiesta: cio' significa che le autorita'
debbono perseguire i 'clienti', cioe' coloro che pagano per avere prestazioni
sessuali con chi e' vittima della tratta".
"Sono 200 anni che l'Europa ha abolito
Eppure
Le
vittime sono sotto gli occhi di tutti ogni sera. Le vediamo passeggiare ovunque
nelle citta' e nelle metropoli, in periferia o i pieno centro. Sono povere
ragazze che non hanno scelto di prostituirsi: vi sono costrette con la violenza,
complice il silenzio dei passanti. Talvolta vengono persino arrestate ed espulse
e rispedite dalla polizia nei rispettivi paesi d'origine. Ma qualche giorno dopo
i criminali che le schiavizzano (molte di queste povere creature sono ancora
delle bambine) le destinano gia' in un altro mercato del sesso, in un altro
angolo d'Europa.
“La nuova convenzione europea,
sottolinea Davis, e' il primo accordo internazionale che considera le donne
prevaricate come vittime e non come prostitute, quindi fuorilegge. La
convenzione offre alle vittime un lasso di tempo di 30 giorni per riflettere e
decidere. E offre loro pure la
possibilita' di ottenere un permesso temporaneo di soggiorno che non sia
condizionato dal dovere di collaborare con la polizia.”
L’Associazione
Comunità Papa Giovanni XXIII, che da 30 anni opera contro l’emarginazione in
Italia e tanti Paesi del Mondo,ed ha salvato 6000 giovani donne dalla schiavitù,ha
presentato in materia una proposta di legge che parte da due concetti essenziali:
“Nessuna
donna nasce prostituta, ma c’è sempre qualcuno che la vuole far diventare”
IL
CLIENTE
E’ RESPONSABILE DELLA PROSTITUZIONE E
DEVE ESSERE PUNITO
La
proposta si richiama ad altre Leggi precedenti (ad es . 38 del 6.2.2006) che
stabilisce (art1): "Salvo
che il
fatto costituisca piu' grave
reato, chiunque compie atti sessuali
con un minore di eta'
compresa tra i quattordici e i diciotto anni,
in cambio di denaro o di altra utilita' economica, e'punito
con la
reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro
5.164.
Il Cliente viene punito per
divieto di sosta,per atti osceni in luogo pubblico, con il sequestro dell’auto,e
chi affitta i locali per favoreggiamento.
La legge n.408 andata in vigore il 1° gennaio 1999 in Svezia , afferma al cap. 6 art.11: “la persona che si avvale di una prestazione sessuale occasionale dietro
compenso, è condannata per l’acquisto di servizi sessuali ad una multa o alla
reclusione fino ad un massimo di sei mesi”
Nella Proposta di Legge si afferma: “1. Chiunque procura, sfrutta, favorisce o
agevola in qualsiasi modo lo scambio di rapporti sessuali a pagamento altrui, e`
punito con la reclusione da tre a sei anni e con multa da 1.000 euro a 10.000
euro.
Inasprisce
inoltre la Legge 38 con il seguente comma: Nel
caso in
cui il fatto di cui al
secondo comma sia commesso nei confronti di
persona che
non abbia compiuto gli anni
sedici, si applica la pena della reclusione da due a cinque anni.
"ART.
600. - (Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù). - Chiunque
esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli del diritto di proprietà
ovvero chiunque riduce o mantiene una persona in uno stato di soggezione
continuativa, costringendola a prestazioni lavorative o sessuali ovvero
all'accattonaggio o comunque a prestazioni che ne comportino lo sfruttamento, è
punito con la reclusione da otto a venti anni.
Meraviglia
che questa proposta di Legge non sia ancora stata affrontata dal Parlamento,meraviglia
che il fenomeno passi sotto una incredibile indifferenza non solo degli uomini,
ma anche delle Donne, che non pensano mai cosa significherebbe cadere nelle mani
degli aguzzini, meraviglia che la Stampa passi sotto silenzio costante tutta
questa spaventosa vicenda.
Il
traffico internazionale di schiave , di droga e di armi arricchisce malviventi
senza scrupoli che non esitano ad uccidere le loro vittime.
E’
un dovere civile per tutti dare il proprio apporto affinchè, con tutti gli
strumenti consentiti dalla legge, ma soprattutto con la piena presa di coscienza
politica, dei cittadini e delle Autorità preposte si ponga fine ad una piaga
intollerabile negli anni della civiltà e del progresso, che è del resto sotto
gli occhi di tutti.
Del
presente articolo, in vario formato, è stata richiesta pubblicazione
sui Quotidiani “La Nazione”,”Il Tirreno” e sui Siti: www.eurosesame.org
, www.intoscana.it www.acutoscana.it
, www.massablog.it , www.mymedia.it
, http://pensieroliberale.ilcannocchiale.it
Prof.Arch.Mario
Boninsegni, Copresidente Associazione Europea Eurosesame
Angelica
Gatti, Coordinatrice Associazione Studentesca Massa
Magherita
Ciampi, Laureanda in Neuropatia