Relazione all’attività teatrale inerente al “Projet Scout” 
                           Dell’Istituto “A. Casagrande “ di Terni



Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito a partecipare al “Projet Scout” di cui condividiamo i valori che lo animano.

Crediamo fermamente che : educare i giovani alla cittadinanza Europea svegliando il loro interesse per la ricchezza del patrimonio delle lingue , della storia, nella cultura dei differenti paesi della Grande Europa, sia determinante a sostenere valori democratici di tolleranza e del rispetto dei diritti dell’uomo ( Dall’orientamento “l’azione Europa Magna” dell’incontro di Barcellona).


Per diventare un cittadino sempre più europeo è indispensabile infatti acquisire le conoscenze delle singole culture nazionali per giungere alla condivisione di una comune cultura europea. Il nostro lavoro, collima con le indicazioni dell’associazione sopranazionale Eurosesame quando dice che : “l’educazione, nelle tradizioni umanistiche europee, è sempre apparsa come il primo bastione contro la barbarie e la principale fortuna di avvenire per l’uomo”.Forti di questi valori abbiamo progettato il nostro percorso didattico teatrale “che offre agli studenti l’opportunità di vivere il teatro dal di dentro e di acquisire esperienze uniche”.


L’attività ha preso inizio alla fine di settembre 2001 con la pubblicizzazione del progetto all’interno del nostro istituto. 
Sono stati individuati ragazzi interessati ad effettuare questa esperienza, tra essi un buon numero di ragazzi diversamente abili. 
Si sono svolti incontri pomeridiani settimanali. Per i primi tre mesi si è provveduto alla traduzione della commedia “ Il malato immaginario” di Moliere , dal francese al dialetto ternano tramite l’italiano.


In questa fase è stato facile soffermarci a riflettere sull’universalità di certe caratteristiche umane che ci fanno sentire più europei e senza tempo.
Il malato di Moliere infatti lo abbiamo trovato con caratteristiche molto simile ad alcune persone che conosciamo oggi.


Un obbiettivo importante che ci siamo posti con questa attività è quello dell’integrazione dei soggetti, diversamente abili, che frequentano il nostro istituto.
A loro sono state affidate parti comunque fondamentali per l’economia della commedia richiedenti un impegno adeguato per non causare in loro ansia. Grande contributo è venuto dagli altri protagonisti che sono stati strategici nel coinvolgere i loro compagni a provare tempi e luoghi precisi per recitare le battute al momento giusto.

Ruolo importante nel lavoro teatrale svolge la nostra Amica Alessandra che ha continuamente tenuto una sorta di “diario di bordo.

Una volta effettuata la stesura del copione in dialetto ternano, i ragazzi lo hanno scritto a computer ed una copia per attore è stata distribuita . Sono state ripetute molte prove, è stato sempre piacevole incontrarsi.

Nella compagnia si è creata una grande armonia; si svolge il lavoro con serenità, con spirito collaborativo e disciplinato , nessuno arriva puntuale ma piano piano si scopre che la puntualità è servizio e rispetto nei confronti degli altri.


Il venerdì, giorno di prove, la compagnia teatrale, uscita dalle lezioni, pranza insieme e questo fatto cementa l’amicizia, solidifica i rapporti, crea empatia.

Il sereno clima che si instaura è vantaggioso per tutti, poiché ciascuno trova una dimensione umana nell’esperieza teatrale, una crescita della propria autostima, un’occasione di sano protagonismo.


Le prove e le riprove hanno impiegato due mesi.

Poi si è passato alla progettazione di costumi scenografie, effetti di scena….
successivamente alla loro realizzazione e reperimento.
Ora siamo vicini alla “prima “ che avverrà il giorno 27 marzo –02 con la quale ci saluteremo per le feste pasquali.